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Tavolo tecnico ASE-AUSL-DPL
RLS / RLST - Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza


 
Incontro del 21-05-2008

Quali sono gli adempimenti documentali nelle forniture di calcestruzzo in cantiere?

In caso di forniture di calcestruzzo in cantiere dove il fornitore non si limita ad una consegna a "piè d'opera", ma compie anche delle attività finalizzate alla realizzazione dell'opera, come ad esempio il pompaggio del cls, è necessario per quest'ultimo la redazione del POS?” (risposta congiunta ASE - AUSL - DPL)

Il Ministero del Lavoro con la Circolare n. 4 del 28 febbraio 2007 sulle Problematiche inerenti alla sicurezza dei lavoratori nel caso di mere forniture di materiali in un cantiere edile o di ingegneria civile, ha stabilito che le imprese che non partecipano direttamente all’esecuzione dei lavori nei cantieri edili, ovvero le aziende fornitrici di materiali e/o attrezzature, sono escluse dall’obbligo di redigere il Piano Operativo di Sicurezza (POS).
Tra queste imprese che non partecipano direttamente all'esecuzione dei lavori, sono sicuramente comprese anche quelle di fornitura del calcestruzzo, ma solamente quando forniscono il materiale a piè d'opera, ossia quando l'addetto all'autobetoniera, limita la sua attività lavorativa allo scarico della stessa, senza interagire in alcun modo con gli altri operatori del cantiere. Nello svolgimento di questo tipo di attività, l'addetto all'autobetoniera dovrà essere dotato dei DPI necessari per la sua presenza in cantiere come: scarpe antinfortunistiche ed elmetto, inoltre dovrà uniformarsi alle indicazioni del Responsabile di cantiere.
Da considerarsi in modo diverso invece se l'attività, di chi fornisce il calcestruzzo, si estende di fatto alla realizzazione di una fase lavorativa, come il getto di calcestruzzo con autopompa per il quale l'addetto manovra l’ attrezzatura all'interno della fase di getto e con lavoratori che "partecipano direttamene al suo utilizzo". In questo caso non è sufficiente l’utilizzo dei DPI ed il mero rispetto delle prescrizioni del Responsabile di cantiere di cui sopra.
Tenendo conto che per questa attività lavorativa, il lasso di tempo tra la richiesta di fornitura e l’effettivo intervento dell’autobetoniera e dell'autopompa è di poche ore, non è pensabile in questo breve spazio  redigere un POS contestualizzato al cantiere, oltre al fatto che il fornitore non sempre è in grado di mandare in cantiere gli stessi addetti e che alcuni di questi potrebbero non essere suoi dipendenti, ma bensì lavoratori autonomi "padroncini".
Per questo motivo si ritiene che redigere un POS non contestualizzato al cantiere è di fatto un documento inefficace a garantire la tutela e la sicurezza dei lavoratori, a meno che non si dilati in modo esagerato l'intervallo tra la richiesta del calcestruzzo e la sua consegna in cantiere dato che il POS dovrà essere visionato dal RLS ed accettato dal CSE.
Quindi per dare una risposta che sia prontamente efficace ai fini della sicurezza ed allo stesso tempo sia  una modalità corretta di gestione del rischio si può procedere nel seguente modo:
·         nel PSC quando presente, dovranno essere riportate le modalità con cui dovranno essere effettuate questi tipi di forniture, con indicazione dei punti critici e delle principali modalità di intervento;
·         nel POS dell'impresa che richiede la fornitura saranno riportate o richiamate le informazione previste nel PSC;
·         l'impresa esecutrice-affidataria consegnerà copia del PSC e del POS alla ditta fornitrice del calcestruzzo;
·         la ditta fornitrice, produrrà una procedura standardizzata di sicurezza con le modalità attraverso le quali i propri operatori dovranno attenersi, siano essi dipendenti o lavoratori autonomi. Una per tutta la durata del cantiere;

in cantiere gli operatori addetti dovranno seguire quanto prescritto dal Responsabile di cantiere.

 

La valutazione del rischio chimico e le implicazioni con il POS.

(risposta congiunta ASE - AUSL - DPL)

E' necesaario che le schede di sicurezza delle sostanze utilizzate vengano allegate al POS così come previsto per legge, del contenuto delle schede di sicurezza si deve tener conto nel POS al fine di predisporre le misure di prevenzione e protezione da attuare.             

 


   
Associazione per la Sicurezza in Edilizia A.S.E. - CPT di Reggio Emilia
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