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Tavolo tecnico ASE-AUSL-DPL
RLS / RLST - Rappresentante Lavoratori per la Sicurezza


 
Incontro del 18-04-2008

LE CONDIZIONI DI UTILIZZO DELLE SCALE COME LUOGHI DI LAVORO IN QUOTA; QUANDO SI PUO' CONFIGURARE IL RISCHIO MODESTO E LA BREVE DURATA D'IMPIEGO ?
(risposta congiunta ASE-AUSL-DPL) :

Per l’utilizzo di una scala rettilinea sopra i due metri di altezza per l’esecuzione dei lavori occorre:
· che la scala sia vincolata in sommità, fermata alla base e se necessario sia dotata di rompitratta
· l’operatore indossi una cintura di posizionamento da vincolare alla scala
· l’operatore operi senza sporgersi con il corpo al di fuori dei montanti della scala
· i lavori sulla devono essere comunque di breve durata oppure realizzati in luoghi che non si possono modificare

Sulla scala doppia è possibile realizzare delle attività lavorative alle seguenti condizioni:
· l’operatore non deve mai stare a cavalcioni della scala
· l’operatore non deve mai sporgersi dalla scala
· l’operatore deve operare in modo da avere davanti almeno un metro di scala.

Non usare mai dei singoli tronchi di scala a sfilo come scale a mano singole.
· la scala portatile non è l’attrezzatura più sicura per eseguire i lavori in quota e come citato nella normativa, deve essere utilizzata solamente per lavori non rischiosi e casi per i quali non è possibile lavorare diversamente;
· i luoghi che non si possono modificare, indicati dalla normativa, sono luoghi che per conformazione e/o disposizione non permettono il montaggio o l’uso di attrezzature e/o opere provvisionali più sicure;
· per i lavori da eseguirsi sopra i due metri (lavori in quota) occorre seguire le indicazioni specifiche del D.Lgs 81/2008;
· per i lavori sotto i due metri di altezza, il datore di lavoro dovrà valutare attentamente la scelta dell’attrezzatura di lavoro. In alcuni casi la scala potrebbe essere comunque sconsigliata, questo nel caso ad esempio dell’impiego di grandi forze orizzontali come l’utilizzo del martello demolitore e lo sfilo o il tiro di cavi elettrici.

In riferimento agli articoli 107 e 122 del D.Lgs 81/2008 viene definita una diversa indicazione sul modo di misurare i 2 metri di altezza, per cui si ritiene che i 2 metri di altezza siano sempre da intendere come descritto nell’articolo 107, quindi misurati da un piano stabile a quello su cui staziona il lavoratore con i piedi.

COME GESTIRE IL PiMUS ALL'INTERNO DEL CANTIERE SE IL PONTEGGIO E' UTILIZZATO DA PIU' IMPRESE ?      (risposta congiunta ASE - AUSL - DPL)

-     è sufficiente la presenza di un unico documento redatto dal montatore del ponteggio. Le imprese che lo utilizzeranno dovranno sottoscriverlo per accettazione;

-    nel disegno esecutivo del ponteggio occorre mettere la portata massima ed i limiti d'uso prevista per ogni piano impalcato; 

-   occorre indicare nel PiMUS le verifiche da effettuare sul contesto ambientale in cui andrà montato il ponteggio ed in particolare la presenza di dislivelli, terreno riportato, ecc...In relazione all'esito della verifica occorre riportare la misura correttiva, ad esempuio l'utilizzo di basette regolabili che consentono do correggere facilmente gli eventuali cedimenti del terreno;

-   nel PiMUS devono essere trattati anche i castelli di carico e sotto le piazzole/castelli di carico;

-  nel PiMUS deve essere indicato come s'intende sostituire l'ancoraggio del ponteggio qualora fosse necessario toglierlo per necessità costruttive;

-   è necsessario promuovere tipologie di ponteggi o dei sistemi di montaggio degli stessi che evitini il ricorso a DPI anticaduta. A tal proposito si fà riferimento all'utilizzo dei parapetti di montaggio. 

 

 

 


   
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